La cybersicurezza come pilastro della trasformazione dell’Italia

22 Marzo 2022

ROMA – Minacce dal cyberspazio, “infrastrutture critiche” che possono finire sotto attacco di “criminali digitali”, la sicurezza informatica dal comparto industriale a quello della cultura, ma anche il settore della logistica e quello dei rifiuti, la vita nelle smart cities e la sfida della sicurezza tra terra e iperspazio, digitalizzazione progressiva e investimenti del Pnrr nella direzione di una maggiore sicurezza dagli attacchi informatici con cyber ‘poliziotti’. Non siamo a Gattaca, è questa la realtà in cui viviamo già immersi e che oggi ha visto esperti e fondatori della piattaforma no profit Cyber Security Italy avanzare proposte legislative per implementare il quadro normativo esistente e chiedere attenzione alla politica.

Il convegno che si è svolto oggi pomeriggio alla Camera dei deputati, a Palazzo Theodoli, ha visto il fondatore della piattaforma Marco Gabriele Proietti con i membri del board dialogare con le Istituzioni. Presenti, tra gli altri, Maria Tripodi (FI), Angelo Tofalo (M5S), altri membri della Commissione Difesa e il Tenente Colonnello dell’Esercito italiano, Alessandro Spinazzola. Potenziamento dell’articolo 5 della costituzione dell’Agenzia di cybersicurezza e integrazione tra la sicurezza fisica e quella informatica a beneficio dei singoli individui e della comunità: sono certamente queste due proposte, tra le altre, sentinelle di una nuova impostazione di pensiero sul tema della sicurezza informatica emersa dal dibattito odierno. Il filo rosso di un settore che non può essere pensato dalla politica solo quando c’è un’emergenza conclamata, perché, come emerso al tavolo del confronto di oggi, quando si finisce sotto attacco è importante garantire la continuità delle funzioni sociali e dei servizi.

Lo ha spiegato Luciano Ricci, co-fondatore della piattaforma che nel ripercorrere i diversi provvedimenti sulla materia, dalle misure Ue al Dpcm 131 del 21 ottobre 2020, ha ribadito la necessità di una “proposta legislativa necessaria per mantenere un elevato livello di sicurezza informatica e per tutelare le infrastrutture critiche dalla comunicazione all’industria, che vuol dire proteggere il sistema economico, il settore aerospaziale e i rifiuti. È necessario – ha detto Ricci – un pacchetto di misure per le piccole e medie imprese per arrivare a un’ unità cibernetica”. E ha aggiunto: “In Italia l’Agenzia della Cybersecurity è a fondamento della trasformazione digitale del sistema Paese: ma siamo fanalino di coda con un investimento dello 0,08% del Pil, mentre ben il 31% delle imprese italiane vive attacchi cyber. Il Pnrr dà investimenti per 623 milioni di euro fino al 2024 proprio per la cybersecurity, dai siti front line, alla sicurezza degli apparati elettronici, al nuovo personale per le aree sicurezza, all’irrobustimento degli asset e di unità cyber, alle figure operative addestrate”.

FONTE: https://www.dire.it/22-03-2022/717642-la-cybersicurezza-come-pilastro-della-trasformazione-dellitalia/